Contro la censura

"La censura, qualunque essa sia, è una mostruosità, una cosa peggiore dell’omicidio: l’attentato al pensiero è un crimine di lesa-anima."
Gustave Flaubert

Questo sito nasce in difesa degli autori di narrativa per adulti e per bambini – viventi o defunti – e delle loro opere. Fermo restando l’inalienabile diritto del lettore di dissentire, esprimere opinione contraria, dubitare, allo stesso modo si ritiene inalienabile il diritto degli autori di narrativa a non essere messi a tacere in nome di sensibilità individuali o collettive, e delle loro opere di non poter essere oggetto di censure o repressioni di alcun tipo.

L’associazione ICWA, composta da più di 150 autori e autrici italiani per bambini e ragazzi, si fa promotrice di questa azione alla luce dei recenti eventi, sempre più frequenti e preoccupanti, di censura, pre-censura e censura culturale, inclusi nel concetto di “cancel culture” e spesso perpetrati in nome di una arbitraria protezione dell’infanzia o della “political correctness”. Tra questi, citiamo il ritiro dal mercato di sei libri del Dr Seuss, la lista dei 49 albi illustrati fatti ritirare dal sindaco di Venezia dai luoghi pubblici dal 2015, e l’attacco al lavoro di Mark Twain.

L’ICWA dichiara pertanto di essere:

  • Contro la censura della letteratura di ogni tipo
  • Contro il revisionismo storico
  • Contro il controllo delle informazioni e della conoscenza
  • Contro la soppressione di opere letterarie esistenti
  • Contro la modifica di opere di autori defunti
  • Contro le opinioni totalitarie, la coercizione di autori e lettori, la violenza ideologica

In particolare, in riferimento alla delicatissima posizione degli scrittori per bambini e dei loro lettori, si auspica una più ponderata riflessione sul diritto dei più giovani a non essere esclusi dall’ampio spettro di opinioni e visioni disponibili in una società veramente democratica, soprattutto attraverso una Letteratura che sia aperta alle sfumature, alle controversie e alla sperimentazione in generale.

Siamo convinti inoltre che l’esigenza di contestualizzare storicamente opere che hanno oggi significati potenzialmente controversi potrebbe essere tradotta con altri tipi di azioni più rispettose sia degli autori che dei lettori. Per esempio, l’aggiunta di una prefazione che spieghi la realtà storica in cui l’opera è stata prodotta e in che modo i valori in essa contenuti sono da ritenersi oggi inappropriati.

L’ICWA rifiuta dunque una visione diminutiva dell’infanzia e afferma il diritto dei bambini e dei ragazzi ad accedere liberamente a qualunque forma d’arte sia stata prodotta, ora o in passato, senza che la loro mancanza di esperienza sia irrispettosamente veicolata e gestita come incapacità cognitiva, emotiva o intellettiva.

L’arte e la letteratura, come espressione più alta dell’essere umano, non possono essere considerate pericolose se non sotto una luce ideologica che suggerisce un estremismo di fondo lesivo dei diritti fondamentali, tra cui quello della libera opinione.

I bambini e i ragazzi di oggi saranno gli adulti di un domani molto prossimo e una protezione eccessiva e arbitraria dalla produzione artistica e letteraria è da considerarsi un abuso a tutti gli effetti, volto a limitare lo sviluppo del loro spirito critico e a manipolare le loro coscienze.

Impedire a un autore di esprimersi è dunque un gesto oscurantista e antidemocratico.

Censurare, eliminare, proibire un libro è un gesto oscurantista e antidemocratico.

Joseph Goebbels diceva che i roghi di libri sono un ottimo modo per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato. Crediamo quindi che ogni metaforico rogo di libri, soprattutto quando abbia lo scopo di cancellare la Storia, sia l’espressione di un sentimento totalitario pericoloso.
L’arte è prima di tutto patrimonio dell’umanità, è un bene comune, e NESSUNO dovrebbe mai arrogarsi il diritto di sottrarne una parte alla libera fruizione degli individui. Questo principio non può essere violato in un Paese che voglia definirsi democratico.

L’ICWA mira a creare coesione e sinergie con autori, professionisti e individui che siano sulla stessa lunghezza d’onda e intendano reagire con forza alle recenti ondate di censure e repressioni in nome di un liberalismo distorto e aggressivo.

Contattateci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per qualunque scambio di opinioni e per informazioni.

FIRMATE IL NOSTRO APPELLO QUI e unitevi a una comunità che con forza reclama il rispetto della libertà di opinione e di espressione per gli autori, e il diritto al libero accesso alle loro opere per i lettori.